CURIOSITA' ....... di un Veneziano di acqua dolce X
Mogliano Veneto Venerdi 05 Gennaio 2024
LA STRETTA DI MANO : UN LINGUAGGIO NON VERBALE DA INTERPRETARE
La stretta di mano è un gesto che viene utilizzato in molte culture come forma di saluto, di congratulazioni o di accordo.
E’ un gesto che può rivelare molto sulla Personalità e sulle intenzioni di una Persona.
A livello non verbale, la stretta di mano può essere interpretata in base a diversi fattori, tra cui :
* La durata : una stretta di mano breve può indicare disinteresse o timidezza, mentre una stretta di mano prolungata può indicare interesse o assertività.
* La forza : una stretta di mano forte può indicare sicurezza e fiducia in se stessi, mentre una stretta di mano debole può indicare insicurezza o timidezza.
* Il contatto visivo : un contatto visivo diretto durante la stretta di mano può indicare fiducia e sincerità, mentre un contatto visivo evitato può indicare timidezza o insicurezza.
* L’ espressione del viso : un sorriso durante la stretta di mano può indicare gentilezza e apertura, mentre un’ espressione neutra o rigida può indicare freddezza o distacco.
Ecco alcuni esempi di come interpretare la stretta di mano a livello non verbale :
* Una stretta di mano breve e debole può indicare che una Persona è timida, insicura o non interessata.
* Una stretta di mano forte e prolungata può indicare che una Persona è assertiva, sicura di sé o aggressiva.
* Una stretta di mano con un contatto visivo diretto e un sorriso può indicare che una Persona è gentile, aperta e sincera
Naturalmente, è importante interpretare la stretta di mano nel contesto di cui viene fatta.
Ad esempio, una stretta di mano debole può essere giustificata se una Persona è malata o ferita.
Imparare a interpretare la stretta di mano a livello non verbale può essere un’ abilità utile in molte situazioni, sia professionali che personali.
Può aiutarti a capire meglio le Persone che incontri e a costruire relazioni più forti.
Ecco alcuni consigli per dare una buona stretta di mano :
* Guarda la Persona negli occhi e sorridi.
* Estendi la mano con fermezza, in modo paritario, ma senza esagerare.
* Stringi la mano per circa tre secondi.
* Rilascia la mano quando la Persona lo fa.
Con un pò di pratica, sarai in grado di dare una stretta di mano che lascerà una buona impressione.
Tratto da : Formae Mentis – Tutto sulla comunicazione non verbale
Mogliano Veneto 15 Settembre 2023
COME RICICLARE IN CUCINA BUCCE DI B A N A N A
* Non sempre ciò che buttiamo è qualcosa che non serve più. Questo vale per molti oggetti, ma anche per le Bucce di Banana , o di altra Frutta o altri scarti di cibo.
- Molti scarti di cibo, come le bucce di alcuni frutti – la banana ad esempio – possono essere re-impiegate, Riciclate per usi diversi ( la produzione di cosmetici. olii ect. ) oppure ancora in cucina, impiegando ciò che normalmente buttiamo in gustose ricette.
- Riciclare in cucina le bucce di Banana, ad esempio, è un modo per evitare l’ accumulo di immondizia ( nel caso di scarti di cibo, umido ), ma consente altresì di re-impiegare il cibo ricavandone il massimo nutrimento, anche se si tratta ” solo ” di bucce di Banana.
- Naturalmente, prima di usare le bucce di Banana o altro Frutto come ingrediente di una ricetta è necessario lavare e asciugare per bene le Bucce.
- Una volta pulite per bene ecco com’è possibile riciclare le bucce di Banana in cucina per preparare una gustosa merenda con una buona Torta e un buon Tè.
- Per la Torta è sufficiente lasciare macerare in acqua le bucce di Banana per qualche giorno sino a quando non abbiano raggiunto una certa morbidezza, dopo di che è necessario tritarle con dell’ acqua e aggiungere agli ingredienti tipici della Torta, ossia : uova, farina, zucchero e lievito.
- Per il Tè, invece, è necessario essiccare le bucce di Banana al Sole o al forno se il Sole non c’è e sbriciolarle. Le briciole così ottenute possono essere messe direttamente in infusione in acqua bollente per ottenere così una Tisana alla Banana Deliziosa.
- Torta e Tè alle bucce di Banana renderanno la merenda speciale, da gustare da soli o in Compagnia.
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L’ ACQUA VA BEVUTA PRIMA O DOPO IL CAFFE’ ?
LA RISPOSTA DELLA SCIENZA
Mogliano Veneto 15 Settembre 2023
- L’ acqua va bevuta prima o dopo il Caffè ? Questo è il dilemma che tutti i consumatori di questa bevanda si pongono da sempre; per gustarne al meglio l’ aroma, infatti, gli esperti hanno sempre suggerito di sorseggiare prima un bicchiere d’ acqua.
* Una ricerca pubblicata dall’ Università di Trieste, ha però svelato che, in alcuni casi, è una pratica corretta anche berla dopo il Caffè, spiegando anche i casi in cui sarebbe opportuno farlo.
Bere acqua dopo il Caffè
* Questo studio ha rivelato che non è sbagliato bere acqua dopo il Caffè : in questo modo si ha l’ opportunità di gustare al meglio tutti gli alimenti che verranno ingeriti successivamente, come ad esempio il Dolce.
* Berla in seguito potrebbe inoltre aiutare il consumatore qualora la bevanda non sia stata di suo gradimento: in questo modo l’ acqua, passando sulle papille gustative, eliminerà i sentori di bruciato e rancido dalla bocca.
* I ricercatori hanno inoltre spiegato che, se il chicco di Caffè è Immaturo, spesso la sensazione provata è di secchezza delle Feci: per questo motivo bere un bicchierino d’ acqua aiuterebbe non solo a placare la sete, ma a correggere per quanto possibile questo difetto. Se la materia prima utilizzata è di Qualità, tengono a precisare i ricercatori, non ce ne sarebbe alcun bisogno.
Bicchiere d’ Acqua prima del Caffè
* Perché si beve l’ Acqua prima del Caffè ? Secondo gli addetti ai lavori più ” puristi ” è una pratica molto importante in quanto permette di ” pulire il palato “, preparando al meglio le papille gustative: queste, infatti, devono essere libere da tutto ciò che potrebbe ostruirle, come ad esempio alcuni residui di cibo.
* Così facendo potremo assaporare al meglio il gusto del Caffè, sopratutto se lo stiamo bevendo al B a r , dove solitamente viene servito con un bicchierino d’ acqua ed un dolcetto. Non è necessario berne tanta, basta un piccolo sorso : la Scienza, infatti, ha spiegato gli effetti collaterali di chi ne assume troppa.
* La prassi corretta sarebbe quella di ” Gustare il Dolcetto ” ( che può essere un Cioccolatino, un Biscotto o un piccolo pezzo di Torta ), bere l’ Acqua avendo premura di far passare il liquido da una parte all’ altra della bocca in modo tale da eliminare qualsiasi residuo, ed infine sorseggiare la bevanda senza l’ aggiunta di Zucchero.
Caffè e Acqua : Frizzante o Naturale ?
* In molti si chiedono se sia una pratica corretta quella di accompagare il Caffè con un bicchiere d’ acqua frizzante: anche in questo caso ci sono Due Scuole di Pensiero differenti.
* Da una parte, c’è chi preferisce servire quella gassata poiché aiuta a pulire al meglio il palato dal cibo e bevande consumate in precedenza:Grazie alle bollicine tipiche dell’ acqua mossa, la pulizia risulta essere migliore e più efficace, ma il rischio è quello di ” anestetizzare ” le Papille Gustative , rischiando di non riuscire a percepire al meglio gli Aromi del Caffè che si andrà poi a gustare.
* Per ovviare a questo problema, dall’ altra parte c’è chi sostiene sia meglio offrire dell’ acqua naturale. L’ accortezza da utilizzare è una sola : servirla a Temperatura Ambiente: Se fosse fredda, infatti, si potrebbe facilmente ricadere nello scenario precedente, ossia con le Papille Gustative ” Anestetizzate “, e sarebbe molto più difficile comprendere le caratteristiche della bevanda.
